Il pay by link è il modo più semplice per farsi pagare a distanza: generi un link di pagamento, lo invii al cliente (WhatsApp, email, SMS o QR code) e lui paga in pochi secondi con carta, Apple Pay o Google Pay. Nessun POS fisico, nessun e-commerce, nessuna integrazione tecnica. Vediamo come funziona e in quali casi è la scelta giusta.

Cos’è il pay by link (in una frase)

È un link (URL) che apre una pagina di pagamento sicura già compilata con importo e descrizione: chi lo riceve paga online, chi lo invia incassa — senza bisogno di un sito né di un terminale fisico.

Per rispondere a un dubbio frequente: il pay by link non è un POS fisico — è a tutti gli effetti un incasso digitale, un “POS virtuale” che vive in un link.

Come funziona, passo per passo

  1. Crei il link dalla dashboard o dall’app: inserisci importo e descrizione (bastano pochi secondi).
  2. Lo invii al cliente nel canale che preferisci: WhatsApp, email, SMS — oppure lo mostri come QR code, anche stampato.
  3. Il cliente apre e paga: carta di credito/debito, Apple Pay o Google Pay, in una pagina di pagamento sicura, senza creare account.
  4. Ricevi notifica e incasso: conferma immediata a te e ricevuta al cliente.

Quando il pay by link conviene davvero

  • Professionisti e consulenti: parcelle e acconti senza rincorrere i bonifici.
  • Artigiani e assistenza: preventivo approvato → link → incasso, anche prima dell’intervento.
  • Vendita telefonica o via social: chiudi la vendita in chat, incassi nella stessa conversazione.
  • Acconti e caparre (hotel, eventi, prenotazioni): riduci i no-show facendoti pagare in anticipo.
  • Chi non ha (ancora) un e-commerce: vendi online senza costruire un sito.

Link singoli e link multi-uso

Oltre al link “usa e getta” per un singolo incasso, esistono link multi-uso: accettano pagamenti illimitati, con importo fisso oppure libero (è il cliente a digitarlo — perfetto per donazioni o pagamenti variabili). La durata del link è configurabile, da poche ore fino a un anno.

Sicurezza: chi protegge il pagamento?

La pagina di pagamento è gestita dal provider su infrastruttura sicura (nel caso di Servicepay, tecnologia Stripe con protocolli SCA/3D Secure): i dati della carta non passano mai da te, e le protezioni antifrode lavorano su ogni transazione.

Quanto costa

Con Servicepay il pay by link non ha canoni fissi: paghi solo una commissione sulle transazioni andate a buon fine. Se non incassi, non spendi. E per chi emette anche scontrini: il pay by link si integra con Servicepay Fiscal, così pagamento e scontrino fiscale digitale viaggiano nello stesso flusso.

Pay by link vs bonifico vs POS: quando usare cosa

  • Vs bonifico: il bonifico arriva in 1–2 giorni lavorativi, va riconciliato a mano e “si dimentica”; il link si paga in 30 secondi nel momento in cui l’interesse del cliente è massimo. Per acconti e vendite a distanza non c’è gara.
  • Vs POS fisico: il POS serve quando il cliente è davanti a te; il link quando è al telefono, in chat o dall’altra parte d’Italia. Molte attività li usano insieme: POS in negozio, link per tutto il resto.
  • Vs e-commerce: se vendi poche referenze o su richiesta, un link costa zero sviluppo e zero manutenzione. L’e-commerce ha senso quando serve un catalogo navigabile.

5 best practice per farti pagare più in fretta

  1. Invia il link nel canale dove il cliente ti ha scritto (se la trattativa è su WhatsApp, il link va su WhatsApp).
  2. Descrizione chiara nel link: “Acconto 30% — rifacimento bagno” converte più di “Pagamento”.
  3. Scadenza breve per gli acconti (24–48h): crea l’urgenza giusta e ti dice subito se il cliente è davvero convinto.
  4. QR code stampato in negozio o sul preventivo cartaceo: il pay by link funziona anche offline-to-online.
  5. Ricorda il pagamento una sola volta, reinviando lo stesso link: niente nuovi importi da riscrivere, nessun errore.

Vuoi provare? Scopri la pagina dedicata al pay by link di Servicepay o contattaci: ti mostriamo come creare il primo link in 5 secondi.